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Firma anche tu contro il definanziamento della sanità pubblica!

Come ha scritto Marco Furfaro in un suo tweet di qualche settimana fa, “nonostante il Covid abbia mostrato tutta la debolezza del nostro sistema sanitario, nonostante ci siano milioni di italiani che non riescono a curarsi per mancanza di reddito o per liste di attesa infinite, il governo ha deciso di definanziare la sanità pubblica. Il disegno è chiaro: si curerà bene e subito chi potrà permettersi di pagare un privato. Gli altri, non gli interessano. Noi siamo in piazza per combattere questa follia. E per riaffermare il valore della sanità pubblica. Il diritto alla cura è previsto dalla Costituzione e deve essere garantito a tutte e tutti, non può essere determinato dalla dichiarazione dei redditi”.

La tutela della sanità ci riguarda tutti indistintamente perché l’allungamento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione ci mettono di fronte a necessità di cura e assistenza sempre più urgenti e complesse.

Durante i fine settimana ci troverai nelle strade e piazze della tua città per raccogliere le firme a favore della tutela della sanità pubblica. Firma anche tu, insieme possiamo vincere!

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Firma anche tu! Insieme vinciamo!

In questi giorni è in corso la raccolta firme del Partito Democratico per il salario minimo.

Potrai lasciare la tua firma presso il nostro gazebo nella tua città durante il fine settimana oppure sul sito nazionale del nostro partito.

Firma qui per il salario minimo

Ecco l’appello della nostra segretaria:

“Dopo mesi di battaglia in parlamento e fuori, siamo andati al confronto con il governo a difendere e spiegare la nostra proposta sul salario minimo, ma la destra frena, prende tempo e non ha nessuna proposta alternativa.
3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori sono poveri anche se lavorano. Non possono aspettare.
 
La proposta di legge unitaria delle opposizioni fa due cose fondamentali e riguarda dipendenti e autonomi:
 
1. rafforza la contrattazione collettiva, perché fa valere verso tutte le lavoratrici e i lavoratori di un settore la retribuzione complessiva prevista dal contratto collettivo firmato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative: in questo modo si contrastano i contratti pirata.
2. Fissa una soglia di 9 euro lordi all’ora come minimo tabellare, sotto la quale nemmeno la contrattazione collettiva può scendere. Altrimenti non è lavoro ma sfruttamento.
 
Abbiamo bisogno del vostro supporto per farla passare in Parlamento.
È semplice, è immediato, basta firmare la petizione online al sito salariomininosubito.it o nei banchetti che allestiremo nelle piazze e alle Feste dell’Unità!”

Elly Schlein

Firma anche tu per il salario minimo!