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Firma anche tu contro il definanziamento della sanità pubblica!

Come ha scritto Marco Furfaro in un suo tweet di qualche settimana fa, “nonostante il Covid abbia mostrato tutta la debolezza del nostro sistema sanitario, nonostante ci siano milioni di italiani che non riescono a curarsi per mancanza di reddito o per liste di attesa infinite, il governo ha deciso di definanziare la sanità pubblica. Il disegno è chiaro: si curerà bene e subito chi potrà permettersi di pagare un privato. Gli altri, non gli interessano. Noi siamo in piazza per combattere questa follia. E per riaffermare il valore della sanità pubblica. Il diritto alla cura è previsto dalla Costituzione e deve essere garantito a tutte e tutti, non può essere determinato dalla dichiarazione dei redditi”.

La tutela della sanità ci riguarda tutti indistintamente perché l’allungamento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione ci mettono di fronte a necessità di cura e assistenza sempre più urgenti e complesse.

Durante i fine settimana ci troverai nelle strade e piazze della tua città per raccogliere le firme a favore della tutela della sanità pubblica. Firma anche tu, insieme possiamo vincere!

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PRIMA È SALUTE – Campagna del PD Veneto a sostegno della sanità pubblica

Il Partito Democratico del Veneto ha lanciato la campagna per la sanità pubblica in Veneto: 

PRIMA È SALUTE.

Al centro della mobilitazione regionale i tempi delle liste d’attesa, la carenza di medici di medicina generale, il potenziamento dei servizi per la salute mentale e l’aumento dei professionisti della sanità a partire da quelli che operano nei Pronto Soccorso.

Se le cure non vengono assicurate nei tempi prescritti si rischia di compromettere il diritto alla salute.
Se non si trova il proprio medico di medicina generale si incentiva l’accesso improprio al pronto soccorso ove peraltro manca il personale.
Le cure appropriate ma non tempestive provocano danni che possono diventare irreversibili anche in un ambito particolarmente sensibile come la salute mentale.

Quando si apprende che in Veneto nel 2022 13 milioni di prestazioni sanitarie non sono state erogate (circa il 40% delle prescrizioni), dopo le istanze presentate dai nostri consiglieri regionali nelle sedi istituzionali, è necessaria una grande mobilitazione perché serve un’alleanza con tutti i cittadini per imprimere un cambiamento nella organizzazione della sanità da parte della giunta regionale.

Troppi veneti hanno rinunciato a curarsi accanto ad altri che hanno messo mano al portafoglio e si sono rivolti a proprie spese ad erogatori della sanità privata; in entrambi i casi il SSR non ha svolto la funzione per cui è sorto e il diritto alla salute non è stato garantito.

Zaia si assuma le sue responsabilità e non faccia come al solito lo scaricabarile!
Certo, la pandemia ha peggiorato la situazione che presentava già delle criticità e noi non abbiamo mancato di denunciarle, ma è intollerabile che alle nostre critiche si risponda continuando con la narrazione dell’eccellenza veneta: eccellenti sono medici e infermieri che svolgono il loro lavoro in condizioni sempre più disagiate, mentre ben diverso è il giudizio sulla organizzazione che compete alla Regione.

Per questo anche a Conegliano ci siamo mossi e, di recente, abbiamo organizzato un incontro sulla sanità locale con i rappresentanti dei sindacati, mettendo in luce le criticità specifiche del nostro territorio.

La petizione potrà essere sottoscritta direttamente online attraverso il sito web del PD Veneto alla pagina http://www.pdveneto.com/prima-è-salute e presto verranno organizzati degli appuntamenti in città per firmarli

Firmate e diffondete!